Arbus, in breve
Arbus è un comune italiano di 5 499 abitanti della provincia del Medio Campidano. Il centro, situato su un costone del comprensorio del Monte Linas e diviso dal monte stesso dalla Piana di Arbus, è principalmente conosciuto per le località balneari della Costa Verde, la cui spiaggia principale, quella di Piscinas, comprende uno dei sistemi di dune più grandi d'Europa e per le frazioni di Ingurtosu e Montevecchio, eredità del periodo rigoglioso nel XIX e XX secolo di estrazione mineraria, le cui miniere dismesse sono attualmente parte del parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna.
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Sulla presenza dei primi abitanti della Sardegna e specificatamente nella zona di Arbus, appare interessante la scoperta di due scheletri umani, battezzati dai ricercatori Beniamino e Amanda, ritrovati ad Arbus in località S'Omu e s'Orku, i quali, in base alla datazione con Carbonio-14 eseguita nei laboratori dell'Università dell'Arizona, risalirebbero a circa 8 500 anni fa, durante il periodo Neolitico. Nel 2011 in località Su Pistoccu, nella Costa Verde è stato rinvenuto il più antico scheletro umano completo sardo, ribattezzato Amsicora, che visse in un'epoca ancora più remota, ossia durante il periodo di transizione tra il Neolitico e il Mesolitico, 10 000-8 200 anni fa circa.
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Chiesa di San Sebastiano martire, situata al centro del paese. Le prime notizie della sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo, ma il luogo di culto ha origini più antiche. La struttura dell'edificio è molto modesta, e le sue linee non rientrano nei canoni di nessuno stile architettonico poiché fu costruita, ampliata e restaurata in periodi diversi. La chiesa della Beata Vergine d'Itria. Edificata intorno alla prima metà del Seicento, la chiesetta della Beata Vergine d'Itria ha mantenuto fino ad oggi la sua originaria struttura con un loggiato e due stanze. Ha potuto essere conservata nel tempo grazie alle cure di un'antica Confraternita, la quale possedeva immobili e bestiame che venivano ceduti in affitto.
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Tra le numerose feste sacre l'evento più importante è la festa di sant'Antonio di Padova, conosciuta come "sa festa de Sant'Antoni de Santadi", che si svolge ogni anno nel mese di giugno e dura quattro giorni consecutivi (dal primo sabato dopo il 13 giugno al martedì successivo). Durante la festa in onore di Sant'Antonio da Padova si svolge una processione che percorre circa 33,6 km, accompagnata da gruppi in costume sardo dei paesi vicini, cavalieri bardati a festa, dalle tradizionali traccas. La processione ha inizio ad Arbus il sabato mattina, attraversa il centro abitato di Guspini e giunge fino alla frazione di Sant'Antonio di Santadi, a 3 km dalla spiaggia di Pistis, dove i festeggiamenti proseguono la domenica e il lunedì.
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Il settore agroalimentare si regge principalmente sulle piccole imprese sparse nel vasto territorio dedite alla produzione in primis di formaggio ovino e caprino. Da segnalare inoltre la presenza del comparto della Nera di Arbus, un esemplare di pecora nera, l'unica razza ovina autoctona della Sardegna, oltre alla più comune razza sarda, anch'essa diffusa nel territorio. Sviluppati inoltre sono i settori dell'apicoltura per la produzione del miele e dell'olivicoltura per l'olio d'oliva. Il settore dell'itticoltura è sviluppato nelle acque territoriali attorno al promontorio di Capo Frasca, seppur in misura limitata dovuta alle restrizioni e divieti di pesca presenti per via del Poligono di Capo Frasca.
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Localizzato nella parte sud-occidentale dell'isola, il territorio del comune di Arbus insiste su un gruppo di rilievi montuosi che culminano a sud con il monte Linas (1 236 m s.l.m.) e a nord con il monte Arcuentu (785 m s.l.m.), vetta più elevata del territorio arburese. Dal punto di vista geologico è schematicamente caratterizzato da rocce scistose del basamento paleozoico intruse, in regime post-collisionale, da magmi granodioritici e granitici costituenti il plutone di Arbus. Dati radiometrici U/Pb su zirconi delle granodioriti (Punta Ruinas presso Genna Scirìa), suggeriscono per il plutone di Arbus un'età di 304 Ma riferibile quindi al Carbonifero superiore).
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