Masainas, in breve
Masainas (in sardo Masainas) è un comune italiano di 1 188 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente, nella sub-regione del Sulcis.
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Masainas ha origini antiche risalenti al Neolitico, nella zona di Is Solinas, infatti, sono stati rilevati insediamenti umani. Nelle epoche successive il territorio di Masainas è stato interessato da insediamenti nuragici, da infiltrazioni fenicio-puniche e, tra il III e il II secolo a.C., dalla penetrazione romana, in seguito alla conquista di Solki, l'odierna Sant'Antioco. Sono stati infatti ritrovati tra Masainas e Giba dei resti che fanno pensare ad una fabbrica di utensili di terracotta risalenti al periodo della penetrazione romana nell'entroterra sarda. Da scavi fortuiti sono stati ritrovati dei sarcofaghi di pietra risalenti all'età romana, la cui particolarità è che queste sepolture sono state fatte nel terreno sabbioso e per questo uniche in Sardegna.
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Il territorio comunale di Masainas è ricco di presenze archeologiche in particolare di numerosi resti dell'antica civiltà nuragica. Sono presenti più di dieci nuraghi di cui ricordiamo il nuraghe Is Fais. Il complesso nuragico di Is Fais è costituito da quattro torri disposte a croce. Inoltre vanno ricordati: la chiesa di San Giovanni Battista: l'antica chiesetta parrocchiale, dedicata a san Giovanni Battista, ha un'impronta gotico-aragonese e possiede numerosi sarcofaghi di pietra risalenti all'età romanica. i furriadroxius, antichi casolari e casali.
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Sagra del carciofo. Appuntamento enogastronomico, iniziato nel 2003, che ogni anno ad aprile richiama numerosi visitatori appassionati. La sagra consiste nella degustazione di piatti tipici a base di carciofi e manifestazioni culturali con particolare attenzione alla riscoperta e alla conservazione delle tradizioni locali per la promozione e il rilancio dell'agricoltura del territorio. Festa di San Giovanni Battista. Tradizionale festa del 24 giugno con festeggiamenti civili e religiosi. Festa della Madonna della Salute.
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La conformazione orografica è caratterizzata dalle ultime propaggini dei monti del Sulcis in particolare il monte Floris (396 m s.l.m.), la Punta di Antiogu Sardara (391 m) e Sa Serra Manna (293 m), unici rilievi di una certa importanza ricchi di superfici arborate e cespugliate tipiche della flora spontanea locale e di superfici rimboschite con pini e altre specie arboree, oltreché di presenza faunistiche e minerarie; tanto è vero che 1124 ettari di superficie del territorio sono stati inclusi dalla Regione Sarda nel Piano dei Parchi naturali con la L.R. n. 31/1989.
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