Villasimius, in breve
Villasimius (IPA: [villasiˈmius], Crabonaxa in sardo) è un comune italiano di 3 766 abitanti della città metropolitana di Cagliari, noto come località turistica.
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Per la sua posizione strategica il territorio fu abitato fin da tempi remotissimi, come testimoniato dalle domus de janas, risalenti al periodo prenuragico, e dai resti di nuraghi, edificati nel corso del II millennio a.C. I Fenici, che frequentarono questa zona a partire dal VII secolo a.C. circa, vi costruirono un santuario, forse dedicato alla dea Astarte, che fu in seguito distrutto e incendiato dagli invasori punici intorno al 540 a.C. Della successiva dominazione romana rimangono alcune tracce tra cui le terme, delle monete e una statua. Durante il Medioevo, il villaggio di Carbonara (il nome compare fin da documenti del XIII secolo) appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria del Campidano.
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Parrocchia di San Raffaele Arcangelo Chiesa di Santa Maria Torri costiere Fortezza Vecchia Insediamento fenicio e romano di Cuccureddus Edificio termale di S. Maria Necropoli di Cruccuris Necropoli di Accu Is Traias Nuraghe Baccu de Gattus Domus de Janas (spiaggia del riso) Nuraghe Cuccureddus Nuraghe Giardoni Nuraghe Cixilianu Tomba dei giganti Giardoni Spiaggia di Cava Usai Spiaggia di Notteri Spiaggia di Porto Giunco Spiaggia Timi Ama Spiaggia di Campulongu Spiaggia di Campus Spiaggia di Punta Molentis Spiaggia di Proceddus Spiaggia di Simius Spiaggia di Cala Caterina Spiaggia di Santo Stefano Spiaggia di Porto Luna Spiaggia di Is Traias Spiaggia di Piscadeddus Spiaggia di Porto Sa Ruxi Spiaggia del Riso
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Museo archeologico di Villasimius: è composto da quattro sale: sala del mare, sala del territorio, sala del santuario di Cuccureddus e sala del relitto dell'isola dei Cavoli. Museo del mare di Villasimius: situato all'interno di Casa Todde conserva più di 200 pezzi donati da un privato. Uno delle più importanti ricette di Villasimius è la costedda (sa costedda in sardo), una tipica focaccia locale a base di pomodori freschi o cipolle. Questo tipo di focaccia è poco conosciuta, se non addirittura assente, negli altri territori sardi. L'origine della costedda è sconosciuta, ma è possibile che sia stata diffusa dalle donne villasimiesi agli inizi del Novecento.
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Uno delle più importanti ricette di Villasimius è la costedda (sa costedda in sardo), una tipica focaccia locale a base di pomodori freschi o cipolle. Questo tipo di focaccia è poco conosciuta, se non addirittura assente, negli altri territori sardi. L'origine della costedda è sconosciuta, ma è possibile che sia stata diffusa dalle donne villasimiesi agli inizi del Novecento.
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Originariamente le risorse economiche di Carbonara-Villasimius erano essenzialmente legate all'agricoltura e alla pastorizia (non alla pesca, nonostante il mare) e all'intenso sfruttamento del carbone di legna, da cui proviene il toponimo originario; inoltre dal 1875 agli anni 1950 anche l'estrazione di granito. Il turismo per villeggiatura estiva ha inizio dagli anni 1950, ma solo dopo gli anni 1960 si sviluppa come attività principale, facendo del luogo uno dei più frequentati della Sardegna e del Mediterraneo. Nel 1998 (DM del 15/9/1998, modificato con DM del 3/8/1999 - G.U. n. 229 del 29/9/1999) nel territorio di Villasimius è stata istituita l'Area Marina protetta di Capo Carbonara.
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Villasimius si estende dalla catena montuosa dei Sette Fratelli (a nord-ovest) sino alle coste del promontorio di capo Carbonara (sud-est). Le montagne occupano il lato occidentale del territorio; il monte Minni Minni ha un'altitudine di circa 700 metri. A ovest del promontorio di capo Carbonara sono presenti la spiaggia di Campulongu e il porto turistico, mentre nel versante orientale si trovano lo stagno di Notteri e le spiagge di Simius e porto Giunco. A Villasimius appartengono anche due isole: l'isola dei Cavoli e l'isola di Serpentara. Il centro urbano di Villasimius è collocato a circa 1,5 km dalla spiaggia Simius. Villasimius gode del tipico clima mediterraneo, con inverni miti ed estati calde.
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