Gonnosfanadiga, in breve
Gonnosfanadiga (in sardo Gonnos) è un comune italiano di 5 926 abitanti della provincia del Medio Campidano.
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Il territorio risulta essere abitato sin dalla preistoria, gli studi fanno risalire al Neolitico antico le prime frequentazioni certe, avvenute tra il VI e il IV millennio a.C. nel territorio di Terra 'e Seddari e con almeno altri nove insediamenti di cui sono state ritrovate tracce. In regione Pal'‘e Pardu, è ancora presente qualche resto di uno dei nuraghi più antichi dell'isola, o meglio di un Protonuraghe.
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Chiesa del Sacro Cuore Chiesa Beata Vergine di Lourdes Situata su una collina a poche centinaia di metri dal centro abitato, alcuni studiosi ne fanno risalire l'origine al periodo paleocristiano (IV-V secolo). Sorge sull'area di un'antica necropoli romana, è perciò verosimile che la devozione a questa santa risalga a quei primi abitatori del luogo. Ha subito successivi restauri a partire dal 1797. Il monumento è un edificio con pianta a croce latina, con gli ambienti voltati a botte a tutto sesto. La navata (lunga 10 m e larga 4,2 m) è ripartita in tre specchiature da due lesene su cui si impostano i sottarchi della volta; in origine le volte erano estradossate con doppia curva, come si vede osservando i prospetti laterali e il retro. Il tetto è a travatura lignea.
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La sagra delle olive, dell'agroalimentare e dei mestieri locali è l'appuntamento meglio preparato dai cittadini di Gonnosfanadiga per mettere in mostra le produzioni più tipiche del paese. È la più importante vetrina regionale a tema olivicolo, sia per la sua longevità sia perché si svolge in uno dei territori più produttivi e rinomati per la qualità della produzione di extravergine e di olive da mensa. Si svolge alla fine di novembre, nel pieno della campagna olivicola, e coinvolge piccoli e grandi produttori locali, artigiani e commercianti che operano nella filiera paesana.
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L'economia di Gonnosfanadiga si basa principalmente sul settore agropastorale e della trasformazione dei prodotti della terra, animato da piccole realtà imprenditoriali spesso a conduzione familiare. Le sue produzioni di eccellenza sono quelle olivicole, olio e olive da mensa della cultivar Nera di Gonnos (da sempre famose in tutta l'isola e oggi anche oltre i suoi confini vista l'altissima qualità che le distingue dalle produzioni industriali), il pane tipico e l'artigianato dolciario, carni e insaccati derivati dal diffuso allevamento di ovicaprini e suini, il miele, nonché una discreta produzione, anche se in sensibile calo rispetto al passato, di ortofrutticoli di alta qualità.
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Il suo territorio si estende in proporzioni simili tra la pianura del Medio Campidano a nord est, le colline attorno al paese e il massiccio del monte Linas a sud ovest. Comprende inoltre una frazione, Pardu Atzei, che si sviluppa lungo le pendici est del monte Arcuentu, tra i territori di Arbus e Guspini. La pianura è di tipo vulcanico-alluvionale, a zone paludose nella stagione invernale, mentre le colline e le montagne, ricche di giacimenti minerari, hanno una composizione variabile con prevalenza di granito, scisto e in generale con alto tasso di rocciosità e limitata profondità dello strato attivo; la vetta più alta è Punta Perda de sa Mesa con i suoi 1236 m s.l.m.
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