Seui, in breve
Seui (/seˈui/; Seùi in sardo) è un comune italiano di 1 134 abitanti della Provincia dell'Ogliastra nella subregione storica della Barbagia di Seùlo, e si trova a 820 metri sul livello del mare, risultando il sesto paese della Sardegna per altimetria.
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Il suo territorio è stato abitato fin dal III millennio a.C., come testimoniano numerose tracce e resti archeologici della civiltà prenuragica e nuragica (circoli tombali, tombe dei giganti, pozzi sacri, nuraghi ecc.). Nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Seulo, di cui Seulo fu capoluogo. Alla caduta del giudicato (1258) passò per breve tempo al giudicato di Gallura e in seguito sotto il diretto controllo della repubblica di Pisa. Conquistata dagli Aragonesi nel 1324, fu dato in feudo a diverse famiglie, tra cui i Carroz conti di Quirra. Nel 1604 fu incorporato nel ducato di Mandas, feudo prima dei Maza e poi dei Tellez-Giron di Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
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Chiesa di Santa Maria Maddalena Chiesa di San Giovanni Battista Chiesa di San Cristoforo Chiesa di Santa Lucia Chiesa della Madonna del Carmine Chiesa di San Sebastiano e Santa Barbara Nuraghe Ardasai Nuraghe Cercessa Una parte cospicua del territorio di Seui è occupata dalla foresta di Montarbu. Con i suoi 2800 ettari è tra le superfici boschive più importanti della Sardegna sottoposte a tutela in aree SIC e ZPS. Il nucleo più antico delle foresta è costituito da un bene ex-ademprivile di circa 1668 ettari, venduto nel 1926 dalla Cassa di Credito Agrario di Cagliari all'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali per la somma di £ 955.150. Con la costituzione della Regione Autonoma della Sardegna nel 1948, la Foresta Demaniale di Montarbu divenne patrimonio regionale.
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Di particolare interesse è il percorso storico, documentale ed etnografico che si snoda all'interno del paese (sistema museale seuese). Esso comprende la palazzina liberty, l'ex carcere spagnolo, la pinacoteca, la casa Farci aperta e inaugurata nel luglio 2003. Nella palazzina liberty, risalente al 1905 e sede in passato di una società mineraria, sono esposti reperti archeologici, e oggetti della tradizione notarile, civica, antropologica e mineraria (relativi alla miniera carbonifera di San Sebastiano distante circa 3 km a nord ovest dell'abitato) di Seui.
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