Santadi, in breve
Santadi (Santàdi in sardo) è un comune italiano di 3 027 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente, situato nel Basso Sulcis, a sud ovest di Cagliari, da cui dista circa 60 km. Il paese è rinomato per la sua ricca enogastronomia, per le bellezze naturalistiche e per le numerose testimonianze del passato.
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Il territorio di Santadi è abitato fin dalla preistoria. I primi insediamenti sono databili al periodo prenuragico. Testimonianze archeologiche della presenza umana in tale epoca sono degli idoletti femminili in osso, rappresentanti la Dea Madre, rinvenuti in caverne in località Monte Meana, risalenti al Neolitico Medio, ovvero a circa 3500 anni prima di Cristo.. Numerose sono le vestigia che documentano la presenza della civiltà nuragica (II millennio a.C.): una delle più note è la Tomba Dei Giganti di Barrancu Mannu. La tomba, in granito giallo-rosa, è databile al Bronzo medio (1300 a.C.
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Chiesa patronale di San Nicolò di Bari. È la principale chiesa di Santadi, sita nella parte alta di Piazza Marconi. La sua datazione è incerta, probabilmente l'impianto è tardo settecentesco, mentre la facciata è della fine del secolo successivo. Presenta linee classiche e campanile a vela. L'interno è a croce latina, con navata unica e composta da quattro volte a botte; alcuni affreschi decorano gli interni. Arredi sacri presenti nella Chiesa, databili al XIX secolo, conservano notevole valore. Oltre alla statua lignea di San Nicolò è presente quella di Sant'Isidoro. Chiesa di Santa Maria di Monte Fracca (Barrua). Chiesetta campestre posta ai piedi di una collina chiamata 'Monte Fracca'.
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Museo Civico Archeologico di Santadi. Museo Etnografico 'Sa Domu Antiga'. Museo delle bambole. Dal 1968 si svolge ogni anno con grande successo di pubblico 'Sa Coia Maureddina' (il Matrimonio Mauritano). Si tratta di un'autentica cerimonia matrimoniale che rievoca i riti passati delle genti rurali del Sulcis. Si tiene la prima domenica del mese di agosto e vede un coinvolgimento di molte associazioni e semplici cittadini del paese, oltre alle istituzioni comunali. L'organizzazione è a cura della Pro Loco di Santadi. I momenti più importanti sono: la vestizione degli sposi, i quali vengono abbigliati con gli abiti tradizionali; il corteo nuziale, con le traccas, i gruppi folk ed i cavalieri;
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L'economia di Santadi è fortemente orientata al settore agroalimentare. Il settore vitivinicolo rappresenta un'eccellenza del territorio: la più importante azienda del settore è la Cantina di Santadi, nata nel 1960, dopo le iniziali difficoltà, divenuta una delle più importanti aziende sarde del comparto, anche per via della collaborazione con l'enologo toscano di fama internazionale Giacomo Tachis. Annovera circa 130 soci e 40 dipendenti, con un fatturato di 10 milioni di Euro all’anno, una produzione di 1 800 000 bottiglie ed un export in tutto il mondo. Un'altra importante azienda del settore è l'Agricola Punica, la cui tenuta principale si trova nelle campagne di Barrua, frazione di Santadi.
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Il territorio comunale si estende complessivamente per 116 km², di cui circa 50 occupati da un fitto bosco di lecci, lillatri, sughere, con sottobosco costituito da vegetazione tipica dell'area mediterranea. Il comune confina a settentrione con quello di Nuxis, a occidente con i comuni di Villaperuccio e Piscinas, a meridione con Teulada e ad oriente con i comuni di Domus de Maria, Pula e Assemini. Il centro abitato è situato a 134 metri sul livello del mare, al centro di un'ampia vallata dalla quale si erge un gruppo montuoso che nel territorio comunale raggiunge la massima altitudine con i 1104 metri del Monte Tiriccu. Il comune è privo di sbocco sul mare. Il paesaggio è prevalentemente collinare e montuoso, non mancano comunque delle fertili piane.
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