Barrali, in breve
Barrali (Barrabi in sardo) è un comune italiano di 1 072 abitanti della Città metropolitana di Cagliari.
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Studi approfonditi hanno evidenziato vita a Barrali già nel medio neolitico, 4.700 a.C. (Grotte Su Musuleu). Molte sono le testimonianze della presenza dell'uomo nel territorio dell'attuale Barrali in età nuragica, numerosi sono infatti i resti di nuraghi. Importante centro di avvistamento fu quello costruito sul Monte Uda .Tutti i nuraghi si trovano su alture che dominano il territorio circostante: questo tipo di abitazioni, più che resti di villaggi, possono probabilmente essere annoverati come edifici di controllo e avvistamento. Visibili residui archeologici, su altre zone (Muridinas-Onigu-Natali-trinidadi-S'Aruta-Sant'Elia) del territorio, fanno supporre presenze di gruppi umani su quei siti appena più a valle, nel periodo nuragico o immediatamente successivo.
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Parrocchia di Santa Lucia Vergine e Martire Sulla vetta del monte Uda è stato costruito un suggestivo altare in pietra ed è presente la statua di Maria Ausiliatrice, rivolti entrambi verso il paese. Nel centro del paese si trova la casa Maxia, antica casa padronale tipicamente barralese del fine ottocento, restaurata e trasformata in casa museo. Le caratteristiche predispositive delle antiche case padronali della Trexenta si riportano esattamente in questo edificio. La casa è composta da un vastissimo vano (sa lolla) da dove si accede al resto dei vani, le stanze da letto (is apposentus po croccai), uno o più soggiorni (is apposentus bonus) e la cucina (sa coxina).
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L'associazione Donga's Creek ONLUS di Barrali ha prodotto il film 3 spose per 5 mariti. A Barrali nel secondo sabato di luglio si svolge la Sagra del pane, manifestazione conosciuta in tutta la Sardegna, visitata da molti turisti che vengono per assaporare i caratteristici tipi di pane dell'antica tradizione barralese (pani pesau-coccoi-civrasceddu-costedda- pani cun gerda-pani cun papassa-ecc).
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L'economia del territorio di Barrali è a prevalenza agroalimentare e vitivinicola, con un forte indotto economico derivante dalla vicinanza con la città capoluogo Cagliari. La presenza della Strada Statale 128, che collega storicamente il Nuorese montagnoso con le pianure estese del Campidano attraversando l'agro di Barrali, determinava in passato una sorta di micro economia stagionale, conseguente alle operazioni di transumanza delle greggi che utilizzavano la statale 128 per raggiungere le pianure del Campidano medesimo, se non quelle del Sulcis-Iglesiente. Tutto ciò apportava una sorta di incremento all'economia comunale, in aggiunta all'agro pastorale, economia prevalente allora.
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Situato nella Trexenta, il comune di Barrali occupa una superficie di 11,46 km² ed è abitata da oltre 1100 persone, che in sardo vengono chiamati barrabesus. Il paese si colloca ai piedi del monte Uda, che ha un'altezza di 370 metri e ospita una pineta estesa 300 ettari. Dalla cima del monte Uda si può ammirare un vastissimo paesaggio: in direzione nord è visibile l'alta Trexenta con tutti i paesi, guardando oltre sono visibili le colline dell'alto Sarcidano, le montagne del Gennargentu che sovrastano le due Barbagie di Belvì e di Seulo. Nella direzione opposta si può notare il resto della Trexenta e gran parte delle Marmilla, fino all'altopiano della Giara;
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