Silius, in breve
Silius è un comune italiano di 985 abitanti situato a 570 metri sul livello del mare nella zona orientale della città metropolitana di Cagliari. Fa parte della subregione storica del Gerrei e confina con San Nicolò Gerrei, Ballao, Goni e San Basilio. Questo piccolo paese deve la sua importanza alla presenza del castello di Sassai o Orguglioso, alla sorgente di Is Alinos che sgorga ad un'altezza di quasi 800 m s.l.m. sul mont'Ixi (posto al confine con San Nicolò Gerrei e che con i suoi 840 m s.l.m. è il rilievo più elevato del territorio comunale) e ad una miniera di fluorite.
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La presenza dell’uomo nel territorio dell’attuale Comune di Silius risalirebbe al IV-III millennio a.C., limitatamente agli altipiani situati nella parte sud-occidentale del territorio, dove sono stati individuati circoli funerari e cultuali. Più consistenti testimonianze archeologiche si hanno per il periodo nuragico, durante il quale l’area risultava abitata, come attestato dalla presenza di numerosi nuraghi. A circa 8 km dal paese, nella località di Nuraxi, che prende il nome dall’omonimo villaggio scomparso già nel XVI secolo, si conservano resti di età nuragica, tra cui due domus de janas e diversi nuraghi situati sui rilievi circostanti;
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Chiesa parrocchiale delle Sante Perpetua e Felicita Chiesa di San Sebastiano e Santa Barbara Castello Orguglioso o di Sassai: sorge su un colle a circa 430 m s.l.m. a nord di Silius. Edificato probabilmente nel 1253, in età pisana, il fortilizio costituiva un importante presidio strategico per il controllo del Gerrei. Dell'antica struttura sono ancora visibili parte delle mura perimetrali, una torre quadrangolare, una torre circolare inserita nella cinta muraria, la cisterna, il forno e i resti degli ambienti interni. Durante il periodo della conquista aragonese della Sardegna il castello figurava tra le principali fortificazioni controllate dai Pisani.
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L'economia di Silius è stata storicamente legata all'attività mineraria, in particolare all'estrazione di fluorite, barite e galena nel complesso minerario di Muscadroxiu-Gennas Tres Montis, uno dei più importanti giacimenti di fluorite della Sardegna e tra i maggiori d'Europa. Lo sfruttamento industriale dei giacimenti ebbe inizio negli anni cinquanta e raggiunse il massimo sviluppo tra gli anni settanta e ottanta, quando la miniera occupava quasi 600 lavoratori e produceva oltre 450.000 tonnellate annue di minerale grezzo. A partire dalla fine degli anni ottanta il settore entrò in crisi a causa della contrazione della domanda di fluorite, con successive riorganizzazioni societarie e il progressivo ridimensionamento delle attività.
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