Giba, in breve
Giba (Giba in sardo) è un comune italiano di 1 909 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente. Si trova nella zona sud-occidentale dell'isola, nell'antica subregione storica del Sulcis. Il comune comprende il centro abitato di Giba e la frazione di Villarios. Giba si snoda principalmente attorno a due importanti strade; la statale 293 che inizia dal bivio Villasanta, sulla statale 131, e si conclude al centro del paese, e la Strada statale 195 Sulcitana, l'antica via di congiunzione tra Karalis e Sulki.
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Il territorio venne frequentato dall'uomo sin dall'epoca neolitica e nuragica, come testimoniano le domus de janas, i numerosi nuraghi e le tombe dei giganti presenti nella zona. Fra i siti di maggiore interesse vi è il complesso nuragico di Meurra. Oltre al nuraghe Meurra ve ne sono numerosi altri, molti dei quali diroccati e prevalentemente monotorre. I Fenici durante i loro spostamenti da Karalis (l'attuale Cagliari) verso Sulki (l'attuale Sant'Antioco) percorrevano una strada che corrisponde all'incirca all'attuale statale 195, ed i Cartaginesi, con i loro drappelli armati, attraversavano il paese provenienti da monte Sirai e diretti verso Pani Loriga dove avevano costruito delle cittadelle fortificate per controllare la viabilità principale;
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La chiesa di Santa Marta si trova nella zona dove sorgeva l'abitato antico del paese di Villarios, di cui questa chiesetta romanica è uno dei pochissimi edifici superstiti. La sua costruzione risale all'XI secolo (alcuni scritti ne testimoniano l'esistenza già nel 1066) e faceva parte delle chiese del vescovato del Sulcis come le chiese di Santa Maria di Palmas, di Santa Maria di Flumentepido e di San Giorgio di Tului. Nel territorio di Giba sono presenti parecchie testimonianze della presenza dell'uomo sin dai periodi neolitico e nuragico. Molte di queste testimonianze sono andate perdute, e nonostante la rilevante importanza di tali reperti non si è ancora provveduto a eseguire approfonditi studi e a recuperane almeno una parte.
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La cucina locale si caratterizza per i dolci, il pane, i formaggi, gli ortaggi, soprattutto pomodori e carciofi, ed il vino. Per quanto riguarda i primi piatti troviamo vari tipi di pasta: mallareddus, curroxionis (ravioli di ricotta e bietola), sappueddus (pasta di farina integrale), pillus (pasta ottenuta dagli avanzi della pasta dei ravioli), macciamurru (zuppa di pane civraxiu tagliato a fette ammorbidito con brodo di carne e pecorino grattugiato e cotto al forno) ed i legumi, soprattutto fave. Per i secondi piatti, arrosti di vari tipi di carne (agnello, pecora, maiale, cinghiale) o pesce, agnello in umido con i carciofi e pollo ripieno. Il pane è ancora preparato con i forni tradizionali;
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L'economia si basa sulla pastorizia e l'agricoltura. Il comparto zootecnico e caseario produce formaggi e carni di pecora e agnello. Le coltivazioni agricole producono carciofi e, grazie alla grande superficie serricola, ortaggi e, in particolare, il pomodoro da mensa. Alla produzione agricola concorre anche l'olivicoltura e, soprattutto, la viticoltura; dall'uva del vitigno Carignano del Sulcis si produce l'omonimo vino conosciuto a livello internazionale. L'artigianato è diffuso a livello familiare. È particolarmente sviluppato l'artigianato tessile. Moltissime persone possiedono un telaio artigianale e vengono confezionati tappeti, arazzi, cuscini, coperte e asciugamani, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
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Il centro abitato di Giba si trova adagiato in pianura ad una quota di 59 metri sul livello del mare, circondato da basse colline in un territorio vocato all'agricoltura ed all'allevamento, attività fondamentali per l'economia locale. A nord dell'abitato si trova il lago artificiale di Montepranu, originatosi da uno sbarramento costruito negli anni cinquanta per scopi irrigui, dove è possibile praticare la pesca. A sud-est del paese, in prossimità del confine con Masainas, si trova la località di Semuras, zona collinare fittamente ricoperta dalla macchia mediterranea e dove sono presenti molti esemplari secolari di olivo.
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