Sadali, in breve
Sadali (Sàdili in sardo) è un comune italiano di 769 abitanti della città metropolitana di Cagliari, nella subregione storica della Barbagia di Seùlo. Il comune fa parte della XIII Comunità Montana Sarcidano-Barbagia di Seùlo.
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Abitato sin dal periodo prenuragico e nuragico per la presenza nel territorio di alcune domus de janas e di alcuni nuraghi, il territorio di Sadali registra la successiva presenza della civiltà romana. Nel medioevo appartenne fino al 1258 al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Seulo. Alla caduta del giudicato passò per breve tempo al Giudicato di Gallura e in seguito sotto il diretto controllo della Repubblica di Pisa. Conquistata dagli Aragonesi nel 1324, Sadali fu affidata a diverse famiglie di feudatari tra cui i Carroz. Nel 1604 fu incorporato nel ducato di Mandas, feudo prima dei Maza e poi dei Tellez-Giron di Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale. Con Legge Regionale n.
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Il paese ha un'importante sagra che si svolge ogni prima settimana di agosto ed è dedicata uno dei suoi piatti tipici ovvero i Culurgionis. Si tratta di una pasta fatta in casa, una sorta di agnolotto con ripieno di patate, mentuccia, cas'e vita, pecorino. La sagra dei Culurgionis di Sadali celebra l'annata agraria ma anche l'estate. Ogni anno la sagra dei Culurgionis si propone con un programma sempre più ricco con due momenti di degustazione, non solo della pasta, e con balli e musiche tipici della Sardegna.
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Il territorio di Sadali ha un'estensione di 4988 ettari, confina a nord con il comune di Seulo, a ovest con Villanovatulo, a est con Seui e sud con Esterzili e Nurri. Il nucleo centrale del territorio è costituito da un vasto altopiano dolomitico-carbonatico in cui è presente un intenso carsismo. L'altopiano ha una quota media di circa 750–800 m.s.l.m., serbatoio naturale delle falde acquifere che alimentano numerose sorgenti e le suggestive cascate del territorio. L'altopiano presenta un aspetto brullo e povero di vegetazione esclusi alcuni tratti in cui sono presenti i resti di un'antica foresta secolare che prima ricopriva l'intero “tacco” e che oggi è presente solo lungo le valli che lo contornano.
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