Ussaramanna, in breve
Ussaramanna (in sardo Soramanna) è un comune italiano di 455 abitanti della provincia del Medio Campidano. Vi si celebra ogni anno a maggio la mostra delle erbe spontanee, e vanta una produzione di ottimo olio d'oliva e vino nuragus.
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La zona risulta abitata già in epoca nuragica, come testimonia la presenza di alcuni nuraghi, e in epoca romana, come si evince dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici. In epoca medioevale appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Marmilla. Nel territorio sorgeva un altro paese chiamato Ussaraminore o Ussarella. Alla caduta del giudicato, nel 1410 entrambi i paesi entrarono a far parte del Marchesato di Oristano. In seguito al fallimento della rivolta antiaragonese di Leonardo Alagon, ultimo marchese di Oristano, dopo la battaglia di Macomer (1478) tutta l'area passò sotto il dominio aragonese. In epoca aragonese fece parte dell'Incontrada di Parte Montis, appartenente alla contea di Quirra, feudo dei Carroz.
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Il nuraghe San Pietro si erge a 165 m sul livello del mare, sulla sommità di una collina nell'immediata periferia del paese di Ussaramanna. Quattro distinte campagne di scavo hanno, in parte, evidenziato lo sviluppo planimetrico del complesso, costituito da una torre centrale avvolta da un bastione quadrilobato composto da cortine rettilinee e quattro torri pressoché equidistanti. La torre primitiva, o maschio, presenta una camera circolare, oggi priva di copertura, con due nicchie a soffitto ogivale contrapposte; dal corridoio d'ingresso si sviluppa, lungo la massa muraria, una scala anulare, parzialmente coperta, che si interrompe, dopo qualche gradino, sulla cresta dell'edificio: di fronte al vano scala, una garitta.
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La festività principale è quella del 10 agosto, ossia San Lorenzo martire, durante la quale sono tante le manifestazioni folkloristiche tipiche del posto; il 9, il 10 e l'11 agosto invece il Comitato di San Lorenzo porta complessi musicali di vario genere.
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