Villamassargia, in breve
Villamassargia (Bidda Matzràxia in sardo) è un comune italiano di 3 291 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente, situato nella sub-regione del Sulcis-Iglesiente.
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Il territorio di Villamassargia è frequentato dall'uomo sin dal neolitico come dimostrano i rinvenimenti nelle grotte circostanti e la presenza delle tipiche tombe ipogeiche prenuragiche dette domus de janas. La civiltà nuragica (II millennio a.C.) ha lasciato importanti tracce come testimoniato dai numerosi nuraghi, tra il nuraghe Santu Pauli e il nuraghe Monte Exi, e dalle tre tombe dei giganti, in località Monte Ollastu e in quella di Astia, dove è osservabile anche un pozzo sacro dedicato, nell'età del bronzo e del ferro, al culto delle acque. In epoca romana venne costruito l'acquedotto di Caput Aquas, che riforniva Carales, e alcune fonderie. In epoca altomedievale assunse importanza l'altopiano di Astia, centro amministrativo bizantino della zona.
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Chiesa di Nostra Signora del Pilar (o di San Ranieri): risalente al XIV secolo, ha subito importanti rifacimenti nei secoli successivi. La facciata, in stile romanico, ha conservato il suo aspetto originario. Chiesa della Madonna della neve: chiesa parrocchiale, edificata probabilmente durante il periodo bizantino. Castello di Gioiosa Guardia: castello di epoca medievale probabilmente edificato nel corso del XIII secolo. A pochi chilometri dal comune, si trova un bosco di ulivi secolari, S'Ortu Mannu, oggi parco pubblico. Sa Reina, La Regina, è il più grande di tali ulivi, con una circonferenza alla base di 16 metri.
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