Seulo, in breve
Seulo (Seùlu in sardo) è un comune italiano di 747 abitanti della provincia di Nuoro, che dà il nome alla regione della Barbagia di Seùlo, in Sardegna. Il comune fa parte della XIII Comunità montana Sarcidano-Barbagia di Seùlo e del Distretto rurale montano del Gennargentu.
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L'area fu abitata sin dal periodo prenuragico e nuragico per la presenza nel territorio di alcune domus de janas e di alcuni nuraghi. Nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Seulo, di cui fu capoluogo. Alla caduta del giudicato (1258) passò per breve tempo al giudicato di Gallura e in seguito sotto il diretto controllo della repubblica di Pisa. Conquistato dagli Aragonesi nel 1324, fu dato in feudo a diverse famiglie, tra cui i Carroz conti di Quirra. Nel 1604 fu incorporato nel ducato di Mandas, feudo prima dei Maza e poi dei Tellez-Giron di Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale. Con Legge Regionale n.
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Chiesa parrocchiale "B.V. Immacolata" Chiesa campestre "SS. Cosma e Damiano" Chiesa campestre "Santa Barbara" Chiesa San PIetro Il territorio di Seulo presenta numerosi siti di interesse archeologico, ed in particolare alcune grotte hanno destato l'attenzione internazionale e sono state oggetto di scavi archeologici da parte di un team di studiosi, coordinati dal professor Robin Skeates del Dipartimento di archeologia dell'Università di Durham (Inghilterra), in collaborazione con le università di Oxford (USA) e Adelaide (Australia), che ha portato alla luce numerosi reperti tra cui una testa di una dea madre e rare pitture rupestri.
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Seulo ha dato i natali al primo Ecomuseo della Sardegna, avviando un discorso di rete con tutte le comunità locali limitrofe. Fa parte della Comunità Montana Sarcidano - Barbagia di Seulo e del Consorzio dei Laghi. Ecomuseo dell'Alto Flumendosa Come in tutti i centri della Sardegna centrale, la cucina si basa soprattutto su antiche ricette tramandate da generazioni, che richiamano all'attività pastorale ed a una cucina povera. Una cucina, quella di queste zone, che richiama l'interesse di tanti studiosi alla ricerca del segreto della longevità.
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Come in tutti i centri della Sardegna centrale, la cucina si basa soprattutto su antiche ricette tramandate da generazioni, che richiamano all'attività pastorale ed a una cucina povera. Una cucina, quella di queste zone, che richiama l'interesse di tanti studiosi alla ricerca del segreto della longevità. Seulo, oltre al classico porceddu, maialetto da latte cucinato arrosto, e a tutti i sottoprodotti del maiale, si differenzia per alcune peculiarità come i classici dolci tipici, i "picchirittus" o i "pistoccus de nuxi", o i formaggi con le eccellenze di "su callu 'e crabittu" e "su casu in filixi".
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Seulo ha una superficie di 58,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 14,3 abitanti per chilometro quadrato. Il territorio del comune risulta compreso tra i 281 (Guado Selasi) e i 1.334 (Punta monte Perdedu) metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.053 metri. Morfologicamente appartiene al contrafforte del Gennargentu, diviso da questo dal fiume Flumendosa, che lo attraversa per 27 km lasciando dietro di se uno spettacolo davvero eccezionale. Questa orografia aspra e accidentata ha creato, lungo tutto il suo percorso, profonde gole, inghiottitoi e laghetti cristallini, frequenti rapide e cascatelle che conferiscono al paesaggio una ricchezza di forme ed ambienti naturali unici.
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