Teulada, in breve
Teulada (in sardo Teulàda) è un comune italiano di 3 150 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente, nella subregione del Sulcis-Iglesiente, in Sardegna.
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Il territorio di Teulada è frequentato dall'uomo fin dagli albori dell'epoca nuragica (cultura di Bonnanaro), come sembrano testimoniare i molti nuraghi sparsi un po' in tutto il territorio comunale, e i resti di una fortificazione sull'Isola Rossa. I fenici e i punici più tardi si stabilirono sulla costa come testimoniato dai resti del tophet punico a Malfatano, nell'isolotto davanti a Tuerredda e il porto di Melqart (ora sommerso), sempre a Malfatano. La prima ubicazione dell'abitato va ipotizzata alle spalle dell'antico Kersonesus (Chersonesum Promontorium), ovvero l'istmo dell'odierno capo Teulada, dove sembra sia esistito un insediamento militare romano a presidio delle due baie di cala Piombo e porto Zafferano.
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Fra gli edifici più rappresentativi della cittadina va segnalata la chiesa campestre di Sant'Isidoro del XVII secolo con l'omonima torre che sorge dove era anticamente situato il paese. Di rilievo anche la chiesetta di San Francesco, nel centro urbano, risalente alla prima metà del XVIII secolo, e la chiesa costruita a metà del Seicento della Beata Vergine del Carmelo (su Crammu in sardo campidanese) patrona del paese. Di rilievo è presente l'ex casa baronale Sanjust (feudatari del territorio di Teulada), risalente ai primi anni del Seicento.
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Nella prima metà del Novecento, i maggiori artisti sardi (tra cui Cesare Cabras, Giuseppe Biasi, Mario Mossa de Murtas, Tarquinio Sini ed Edina Altara) raffigurarono nelle proprie opere Teulada nei suoi vari aspetti: urbanistico, sociale, agro-pastorale, religioso, ecc.
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Il comune di Teulada si trova a cavallo tra la costa del sud del Sulcis-Iglesiente e le montagne del Sulcis. La costa frastagliata alterna promontori rocciosi che si tuffano a strapiombo sul mare a insenature dove si trovano calette con sabbia bianchissima e acque cristalline. Di notevole interesse paesaggistico e naturalistico sono lo stagno di Malfatano, il capo Malfatano e il capo Teulada, la punta estrema sud della Sardegna. All'interno delle acque del comune vi sono anche l'Isola Rossa e l'isola di Tuerredda. L'interno è caratterizzato da colline e promontori montuosi come punta Sebera. Il territorio è diviso tra pascoli, campagne incolte e boschi (Gutturu Mannu). Nel comune scorre anche il fiume monte che sfocia nel porto della città.
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