Calasetta, in breve
Calasetta (Câdesédda in ligure tabarchino, Cädessedda o Câdezédda in ligure, Cal 'e Sèda in sardo) è un comune italiano di 2 795 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente in Sardegna. Situato sulla punta settentrionale dell'isola di Sant'Antioco nell'arcipelago del Sulcis, era inoltre un comune onorario dell'ex provincia di Genova. È nota come «la bianca», per il colore prevalente delle abitazioni. Sono caratteristici il bianco calce, appunto, l'azzurro del cielo e del mare, e il verde dei ginepri sulle spiagge.
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Il territorio calasettano ha origini molto antiche. Nella zona di Calasetta è attestata la presenza dell'uomo primitivo con la sua attività e cultura, come si rileva nella presenza del sito archeologico delle Domus de janas di Tupei, (in lingua sarda Domus de Janas significa "Case delle Fate"), sono grotte scavate nella roccia adibite a funzioni sepolcrali, di epoca prenuragica, Per il periodo successivo, nelle campagne di Calasetta si riscontra l'esistenza di alcuni nuraghi e resti nuragici. Si segnalano per importanza i seguenti nuraghi, posti su un'altura o cumulo (in dialetto calasettano: bricco): Bricco Le Piane o Bricco delle Piane (su una collinetta alta 24 m); Bricco Scarperino (alto 48 m) e Bricco Sisineddu o Poggio Sisineddu (alto 40 m).
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Chiesa di San Maurizio: chiesa parrocchiale, edificata nel 1838 a pianta centrale con due campaniletti a cupolino, ebbe una prima progettazione attribuita all'ingegnere militare piemontese Saverio Belgrano di Famolasco, poi una trasformazione curata dall'architetto Carlo Pilo Boyl. Acquedotto comunale: vicino alla torre Sabauda, in via Tunusi, si trova in buone condizioni l'acquedotto comunale dismesso che presenta intatti simboli littori del passato regime fascista. Vecchia tonnara di Calasetta - impianti, forni e caseggiati in località Spiaggia Grande. Vecchio fanale di terra in località Mangiabarche Palazzo municipale (con torretta-casotto dell'orologio realizzato nel 1927): tra i primi edifici del paese, già sede del consiglio comunitativo, istituito dal R.E.
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Museo d'arte contemporanea: allestito nel "vecchio mattatoio"" comunale, dismesso da anni e ristrutturato allo scopo. Gli spazi espositivi interni, articolati su due piani, raccolgono dal 2000 collezioni, curate da Ermanno Leinardi (1933-2006), importante artista sardo locale, di numerose opere di diversi artisti moderni. Il museo MACC (acronimo di museo arte contemporanea Calasetta) è gestito dal 2012 dalla Fondazione Macc, istituita dal comune di Calasetta.
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Il turismo è forse l'attività economica più rilevante nel Comune di Calasetta con servizi di soggiorno e ristorazione, ma anche con la presenza di numerose seconde case lungo la costa. Le tradizionali attività marinare della pesca sono presenti con servizi marittimi; così anche l'agricoltura come la coltura della vite con ottime produzione di vino Carignano.
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Geologicamente il territorio calasettano deve la sua attuale struttura ad un grande sconvolgimento tellurico accaduto più di un milione di anni fa, nell'era terziaria. Il territorio comunale costituisce la parte nord-occidentale dell'isola di Sant'Antioco, ed è formato da basse colline con coste scoscese a falesie verso ovest, mentre ad est la costa è bassa e caratterizzata da un golfo marino di bassa profondità, che separa l'isola dalla Sardegna. Il comune di Calasetta ha un'altitudine media di 9 m s.l.m., la misura è espressa in metri sopra il livello del mare dal punto in cui è situata la casa comunale, (con l'indicazione della quota minima e massima sul territorio comunale, espressa rispettivamente in 0 m e 142 m).
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